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analisi

ANALISI EXTRA DONAZIONE E RITIRO DELLE ANALISI

 

È nuovamente possibile chiedere l'effettuazione di analisi extra all'atto della donazione: il donatore dovrà farsi rilasciare dal proprio medico l'impegnativa con le analisi da eseguire, pagarne il tichet, durante la visita dal medico trasfusionista dovrà mostrargli l'impegnativa; il vantaggio consiste nell'effettuare un unico prelievo sia per la donazione che per le proprie analisi.

Nel caso che ad un donatore necessitino con una certa urgenza le analisi potrà ritirarle di persona (o delegando una terza persona, rilasciandogli documento e tessera sanitaria) al CTS al sabato dalle ore 11,00 alle ore 12,30.

 

APPELLO CNS

APPELLO ALLA DONAZIONE DEL CENTRO NAZIONALE SANGUE

Pubblichiamo il Comunicato stampa del Centro Nazionale Sangue riguardo le carenze di sangue in alcune regioni italiane.
Invitiamo tutti i gruppi Fratres ad intensificare la chiamata dei donatori.
"Il maltempo di questi giorni, unito al picco influenzale e altri fattori stagionali ha provocato un grave carenza di sangue in alcune regioni italiane, con oltre 2600 unità di globuli rossi mancanti negli ospedali. Lo affermano i dati del Centro Nazionale Sangue (CNS), che ha inviato alle Strutture regionali per i coordinamento delle attività trasfusionali (SRC) l'invito a coordinarsi con le associazioni di donatori per far fronte all'emergenza.
La regione con le maggiori carenze è il Lazio ma situazioni critiche si registrano, secondo i dati aggiornati ad oggi, in Abruzzo, Toscana, Campania, Basilicata, Liguria, Umbria, Marche, Lazio e Puglia. "Le cause della carenza sono multifattoriali - afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro Nazionale Sangue –, ma sicuramente può aver inciso l'epidemia influenzale che, complice il calo delle vaccinazioni, ha già colpito molte più persone rispetto allo scorso anno, e si può ipotizzare che anche il maltempo stia tenendo a casa i donatori. La mobilitazione deve riguardare però, sotto il coordinamento e la programmazione, anche in urgenza, delle SRC e del CNS, tutte le regioni, non solo quelle che hanno carenze; l'autosufficienza per quanto riguarda il sangue, infatti, è sovraziendale e sovraregionale e in questi casi diventa vitale la compensazione coordinata tra regioni".
La carenza di sangue, sottolineano le associazioni di donatori, può mettere a rischio l'esecuzione di interventi chirurgici e di terapie per pazienti con malattie come la talassemia che necessitano di continue trasfusioni. L'invito per tutti i donatori è contattare l'associazione di appartenenza o il Servizio Trasfusionale di riferimento per programmare una donazione. "Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, portavoce protempore del CIVIS (Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue) – devono intensificare la chiamata dei donatori periodici e associati sulla base di quanto concordato con le Strutture Regionali di Coordinamento attraverso una programmazione straordinaria per cercare di sopperire alle necessità contingenti.
È inoltre fondamentale il coinvolgimento di nuovi volontari che possano garantire in maniera costante la disponibilità di emocomponenti, al fine di assicurare la necessaria terapia trasfusionale ai cittadini che ne hanno bisogno".
 

donazione differita

DONAZIONE DIFFERITA

La normativa della donazione differita è riservata ai nuovi donatori e per coloro che non donano da almeno 24 mesi a prescindere dalla causa.

La normativa prevede che:
1) il candidato donatore potrà presentarsi al Centro Trasfusionale del Sangue non prima delle ore 11.00 e comunque entro le ore 12,30 dei giorni lavorativi;
2) si dovrà compilare il consueto modulo del consenso alla donazione, quindi visita dal medico trasfusionista, ecg e prelievo del sangue per i soli esami virologici (HIV, epatite, ecc.); non è richiesto il digiuno; durante la visita il candidato donatore potrà esprimere al medico la volontà di iscriversi alla FRATRES;
3) espletati i controlli di laboratorio, nel caso che gli esami risulteranno negativi, il CTS provvederà ad avvisare il candidato donatore della sua idoneità alla donazione e alla prenotazione della donazione stessa;
4) il candidato donatore avrà tempo 30 giorni max. per recarsi al CTS per la donazione che sarà eseguita come da normale prassi e con analisi come da protocollo EU; in questo secondo incontro dovrà compilare un nuovo modulo del consenso e farsi rilasciare il modulo già compilato nel primo incontro;
5) il donatore riceverà al proprio domicilio le analisi del sangue come consuetudine.
La motivazione di questa normativa è aumentare la sicurezza delle donazioni vista la presenza di fasi finestra nelle positività degli esami diagnostici fra incubazione e comparsa della malattia virale. Non solo tale comportamento è volto favore del ricevente, ma di questa opportunità se ne giova anche il donatore che ha una valutazione anticipata sul suo stato di salute nei confronti delle malattie virali più comuni.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Novembre 2016 17:24)

 

conferenza17

EMERGENZA SANGUE, APPELLO DELL’ASL

“DONATELO: NE ABBIAMO BISOGNO”

Sos dei medici e di tutte le associazioni. “Ospedali in difficoltà”

La conferenza stampa di oggi ha l’obbiettivo di informare i cittadini delle necessità di sangue e di plasma per i nostri ospedali e di promuovere la donazione di sangue e in particolare di plasma, con la pubblicazione e l’invio a tutti i donatori della lettera di “invito alla donazione di plasma”.

Partiamo dal principio fondamentale che gli ospedali senza la disponibilità del sangue, del plasma e delle piastrine sarebbero costretti a interrompere la propria attività; non sarebbero infatti possibili le attività chirurgiche in routine e in urgenza, e di alta specialità come la cardiochirurgia, o i trapianti; le attività mediche e oncologiche, e le attività di urgenza del pronto soccorso. Per questo moivo la donazione del sangue rientra nei LEA, livelli essenziali di assistenza, essendo una prestazione che l SSN è tento a fornire a tutti i cittadini; ma il sangue, il plasma e le piastrine, cioè gli emocomponenti, non si fabbricano, ma si raccolgono da donatori volontari, anonimi e non remunerati.

Con riferimento ai dati dello scorso anno, ad oggi sovrapponibili, trasfondiamo circa 3200 pazienti all’anno, con 11.600 unità di sangue, plasma e piastrine, ma le richieste sono in continuo aumento.

La donazione di plasma è necessaria e importante come quella del sangue. È un tipo di donazione meno impegnativa per l’organismo e infatti può essere effettuata ogni 14 giorni a differenza della donazione di sangue che prevede un intervallo tra le donazioni di sangue minimo di 0 giorni per gli uomini e non più di due donazioni all’anno per le donne in età fertile. La donazione di plasma permette inoltre di riportare alla donazione anche i soggetti con valori di emoglobina al di sotto della soglia richiesta per le donazioni di sangue, in quanto le modalità di raccolta consentono di re infonder i globuli rossi e con la donazione solo della parte liquida del sangue, appunto il plasma.

 

Dal plasma, avviato al frazionamento, si estraggono i fattori della coagulazione: fattori VIII antiemofilico fondamentale per la corretta coagulazione del sangue, albumina, immunoglobuline ev., antitrombina III, fattore IX, complesso protrombinico.

La plasmaferesi è importante proprio perché, consentendo l’estrazione di queste sostanze, permette la produzione di farmaci per la cura di tutti quei pazienti che soffrono di patologie legate al deficit di fattori della coagulazione, come l’emofilia, le malattie emorragiche congenite, il trattamento delle immunodeficienze congenite o acquisite, e la cura di malattie neurologiche.

Con D.M. 02 dicembre 2016 è stato pubblicato in Italia il primo programma Nazionale Plasma e Plasmaderivati 2016-2020, dove sono contenuti gli obiettivi strategici da perseguire per il raggiungimento dell’autosufficienza di Plasma e Plasmaderivati nel quinquennio 2016-2020 attraverso implementazione della donazione e il razionale e appropriato utilizzo dei Plasmaderivati.

Insieme alle Associazioni di Volontariato dei Donatori della Provincia abbiamo redatto una lettera di invito, rivolta ai donatori e ai cittadini, a donare il plasma, illustrando la modalità di donazione e l’utilità nelle varie patologie.

Massa, 19/10/17

Direttore Servizio Trasfusionale MS Anna Baldi

 

lettera invito donazione

LETTERA DI INVITO ALLA DONAZIONE

Caro Donatore e cara Donatrice,

un nostro compito molto importante, è sensibilizzare i cittadini sulla donazione di sangue, piastrine e plasma, elementi fondamentali per la vita.

Negli ospedali il sangue è un a necessità quotidiana; ogni volta che si verifica una carenza di sangue, diventa drammatica non solo la gestione di eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto la quotidiana attività sanitaria quale la maggior parte degli interventi chirurgici e specialistici di cardiochirurgia, l'attività di pronto soccorso, le terapie oncologiche contro tumori e leucemie, i trapianti di organo e di midollo osseo.

Il plasma contiene proteine e fattori nobili della coagulazione; nella donazione di plasma, plasmaferesi, viene trattenuta solo la parte liquida del sangue, mentre vengono reinfusi al donatore globuli rossi e piastrine.

Per questo motivo, la donazione di plasma non abbassa mle riserve di fero e può essere effettuata ogni 14 giorni. È particolarmente indicata per le donne in età fertile, gli sportivi e per tutti i donatori che possono donare senza dover ridurre troppo le riserve di ferro. Tutti i gruppi sanguigni sono pregiati per la donazione del plasma, e fra questi ricordiamo che il plasma di gruppo AB è universale, cioè può essere distribuito a tutti i pazienti, indipendentemente dal gruppo del sangue.

Il plasma donato serve per i pazienti che vanno incontro a importanti interventi chirurgici, come gli interventi al cuore, oppure nelle emergenze emorragiche del pronto soccorso, per i pazienti in terapia intensiva, o ancora per la produzione di, molti farmaci salvavite, come i fattori della coagulazione o le immunoglobuline.

È importante sapere che le donazioni sono in netto calo!

Hai il potere di contribuire ad invertire questa tendenza venendo a dionare e divulgando questo messaggio trai tuoi conoscenti, pensaci, per ogni chiariemnto il personale del tuo Centro Trasfusionale è a disposizione.

Contatta per un appuntamento o informazioni per la donazione il Centro Trasfusionale (0585/498235) o la Fratres (328/6117976 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Il Direttore del Servizio Trasfusionale Anna Baldi